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L’addio ad Anastasi tra lacrime e polemiche

Chiesa gremita, applausi e tanta commozione, tra sciarpe biancorosse e bianconere. Varese e il mondo del calcio salutano così Pietro Anastasi, scomparso venerdì a 71 anni dopo una lunga malattia, la...

Chiesa gremita, applausi e tanta commozione, tra sciarpe biancorosse e bianconere. Varese e il mondo del calcio salutano così Pietro Anastasi, scomparso venerdì a 71 anni dopo una lunga malattia, la terribile Sla, che gli era stata diagnosticata tre anni fa dopo essere stato operato di un tumore all'intestino e che lo aveva devastato negli ultimi mesi, prima di richiedere la sedazione assistita.

Lega e federcalcio al centro anche delle polemiche per il mancato minuto di silenzio sui campi. «È vergognoso che non gli sia stato tributato un minuto di raccoglimento su tutti i campi della Serie A», attacca Gentile. La Federcalcio (che lo ha ricordato anche con una corona di fiori e la scritta «azzurro per sempre», oltre bandiere a mezz'asta nella sede a Roma) aveva sabato scorso deciso di ricordare Anastasi con il lutto al braccio che l'Italia indosserà a Wembley nell'amichevole del 27 marzo contro l'Inghilterra, e ha disposto il minuto di silenzio chiesto dalla Juve: non c'è stata una richiesta per tutta la A.

«La Lega di A non può che unirsi alle condoglianze alla famiglia di Anastasi - ha detto il neoeletto presidente, Dal Pino -. Non voglio soffermarmi su eventuali intoppi burocratici, in futuro su temi simili servirà un migliore coordinamento».

Pubblicato su La Nuova Sardegna