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Morto in una cava di Orosei in aula parla il collega di turno

NUORO. «Quel giorno, il giorno dell’incidente, il 12 marzo del 2014, ero con Antonello Mereu. Abbiamo cominciato a lavorare in cava alle 5 del mattino. Stavano tagliando alcuni blocchi di marmo. A un...

NUORO. «Quel giorno, il giorno dell’incidente, il 12 marzo del 2014, ero con Antonello Mereu. Abbiamo cominciato a lavorare in cava alle 5 del mattino. Stavano tagliando alcuni blocchi di marmo. A un certo punto, mi sono spostato per prendere il compressore e poco dopo, quando sono tornato, ho visto Antonello a terra, e c’era sangue tutto intorno. Subito mi sono avvicinato, mi sono tolto il giubbotto e gliel’ho messo sulla testa, dove aveva una cuffietta. Poi sono intervenuti i colleghi e i soccorsi. Il caschetto? Non lo aveva in quel momento, ma ne ho visto uno poggiato vicino, a terra». Ieri mattina, davanti al giudice monocratico Alessandra Ponti, al processo per la morte di Antonello Mereu, un dipendente della cava di marmo di Orosei, ha deposto come teste Fabio Useli, il suo collega di turno, in quel giorno. Per quella morte, sono finiti a giudizio con l’accusa di omicidio colposo, del capo della cava che nel frattempo è deceduto, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, Sergio Floris, di Cagliari, del titolare della ditta, Giovanni Mele, di Dorgali, e del direttore dei lavori, Ignazio Masala. Mentre i familiari di Mereu si sono costituiti parte civile e sono rappresentati dall’avvocato Pietro Salis. Secondo l’accusa la morte di Mereu poteva essere stata provocata da un violento colpo inferto da una verga uncinata che veniva utilizzata per avvicinare i blocchi di marmo da intagliare. «Mereu lavorava nella cava forse da un anno. Quel giorno dovevamo preparare il taglio successivo, ci aiutavamo con un pezzo di ferro da passare sotto il blocco – racconta ancora il collega – poi mi sono allontanato e poco dopo l’ho trovato con la faccia a terra, il capo rivolto verso il blocco e i piedi verso il macchinario». (v.g.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna