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Neonato morto alla Maddalena, il sindaco sporge denuncia

La giovane madre ha avuto un distacco della placenta mentre si trovava a casa. La corsa al Pronto soccorso e poi il trasferimento in elicottero all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia

LA MADDALENA. Scoppiano le polemiche dopo la tragedia di ieri, 27 marzo, che ha visto una giovane di 26 anni alla 38esima settimana di gravidanza perdere il bambino a causa di un distacco massivo della placenta. La giovane, arrivata in condizioni gravi al Pronto soccorso della Maddalena, con il bambino in grembo con il battito quasi assente, è stata trasferita in elicottero, partito da Alghero, al Giovanni Paolo II di Olbia, dove è adesso ricoverata in Rianimazione. Le sue condizioni fisiche migliorano.

Il sindaco Luca Montella, comunicando la triste notizia con un video su Facebook, aveva collegato la morte del neonato all'assenza del Punto nascita, soppresso nel 2016 per il numero dei parti troppo basso.Lo stesso primo cittadino ha  presentato denuncia all'Autorità giudiziaria ex articolo 361 del Codice penale.

Alla famiglia arriva anche la vicinanza del sub commissario della Provincia, Pietro Carzedda. "Il doloroso fatto di venerdì deve portare inevitabilmente a un'azione forte e unitaria di tutto il territorio per la ricostituzione imemdiata del Punto nascita alla Maddalena -  spiega Carzedda -. Esprimiamo alla famiglia il cordoglio di tutta la comunità".

Una tragedia che è diventata anche un caso politico. La consigliera regionale del M5S, Carla Cuccu, solo 24 ore prima, aveva presentato un'interrogazione in Regione proprio sulla situazione dell'ospedale Paolo Merlo, depotenziato all'inizio dell'emergenza Coronavirus da Emergenza-urgenza a Punto di Primo Intervento. .

Anche il partito indipendentista Liberu, protesta per la chiusura del Punto nascite alla Maddalena: "Purtroppo a nulla sono servite le tante manifestazioni, i molteplici tentativi di sensibilizzare la politica sarda sul problema della sanità. Fra le tante proteste ci furono quelle per la difesa del punto nascite alla Maddalena, ma nessuno nei palazzi della politica regionale ha avuto l'ardire di provare nemmeno a chiedere di applicare delle deroghe», scrivono i rappresentanti di Liberu, «Le grida di protesta oggi lasciano il posto alle grida di dolore per la morte della piccola".

 

 

Pubblicato su La Nuova Sardegna