• Home
  •  > Notizie
  •  > Medico morto a Pattada, indagato l’autista del Daily

Medico morto a Pattada, indagato l’autista del Daily

La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. Il conducente del furgone sarebbe risultato positivo all’alcol test

PATTADA. È stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, l’operaio forestale di Pattada che venerdì sera si trovava alla guida del furgone Fiat Daily contro il quale è andato a sbattere, trovando la morte, Antonio Carruale, 28 anni, medico di Orune specializzando a Sassari.

Un atto dovuto da parte della Procura della Repubblica che ha aperto un’inchiesta per far luce sulle cause dell’incidente. Secondo i primi accertamenti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Ozieri subito dopo la tragedia, l’autista sarebbe risultato positivo all’alcol test.

Valori compatibili con un paio di bicchieri di birra bevuti dall’operaio insieme ai colleghi subito dopo il turno di lavoro. Proseguono intanto da parte degli uomini dell’Arma, guidati dal capitano Andrea Asuni, gli accertamenti richiesti dal sostituto procuratore Maurizio Musco, titolare dell’inchiesta, per chiarire la dinamica dell’incidente mortale.

Il giovane medico venerdì intorno alle 18.30 stava percorrendo la statale 128 bis che collega Ozieri e Pattada a bordo della sua Peugeot 208. L’impatto con il furgone con a bordo quattro operai forestali è avvenuto lungo la direttrice per Buddusò e Nuoro. I quattro stavano rientrando a Pattada dopo una giornata di lavoro trascorsa ad Arzachena. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’autista del furgone si sarebbe trovato improvvisamente davanti la Peugeot e non sarebbe riuscito a fare nulla per evitare l’impatto.

I mezzi coinvolti nell’incidente sono stati messi sotto sequestro e verranno entrambi sottoposti ad accertamenti tecnici da parte dei periti che nominerà la Procura. Dopo il terribile schianto sul posto era intervenuta un’ambulanza del 118 ma gli operatori non avevano potuto che constatare il decesso del loro giovane collega.

Specializzando in Ematologia nelle cliniche di Sassari, Antonio era e sarà sempre l’orgoglio di Orune.

«Si è interrotto il suo progetto di vita a soli 28 anni – hanno scritto sui social gli amici di Antonio distrutti dal dolore – che Dio possa dare tanta forza ai suoi genitori, per lo sforzo che dovranno fare per sopravvivere, ai fratelli, ai parenti e agli amici che lo adoravano. Attorno a loro si stringe tutta la comunità, perché la morte di un giovane colpisce ognuno di noi, tutti veniamo toccati nell’affetto, nel senso di impotenza, nel dolore in quanto umani in grado di entrare in sintonia con il dolore altrui, e ci spinge a riflettere, a interrogarci, a ricercare un senso nella perdita. Una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di fiducia a tutti».

Pubblicato su La Nuova Sardegna