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È il famoso alpinista Sten l'uomo precipitato e morto a Tavolara

Giuliano Stenghel era uno dei migliori alpinisti d'Italia. Nella sua lunga carriera ha aperto più di duecento vie tra le rocce

OLBIA. Il suo grande amore erano le rocce. Una vita sospesa, tra cielo e mare. In volo come aquile, mantra che era diventato anche il titolo di un suo libro. È stata una delle sue montagne preferite, Tavolara, a tradirlo. Giuliano Stenghel, per tutti Sten, 67 anni, roveretano con casa a Porto San Paolo, uno dei più grandi alpinista d'Italia, considerato il "maestro del friabile" e uomo dal cuore d'oro, è precipitato dalla parete di Tavolara all'altezza di Punta Mandria mentre era impegnato in un percorso di arrampicata. Il suo corpo è stato recuperato dalla Guardia costiera e trasportato a Olbia nella tarda mattinata di oggi, 14 agosto. 

Le cause dell'incidente avvenuto verso le 11,30 non sono state ancora chiarite. Ma considerata la grande esperienza dell'uomo, si ipotizza un malore o un errore. Nella sua lunga carriera alpinistica Sten ha aperto più di duecento vie. Istruttore nazionale di alpinismo dal 1978 nell'ambiente era considerata il dio della roccia friabile. La sua tecnica di scalata veniva considerata esemplare. E proprio a Tavolara aveva aperto molte vie di arrampicata per raggiungere la vetta.

Nell'ultimo mese, come lui stesso aveva raccontato sul suo profilo Facebook, aveva aperto due nuove vie a Tavolara.

Pubblicato su La Nuova Sardegna