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Crisi respiratoria fatale al 65enne morto a Seui

L’autopsia conferma la patologia compatibile con il Covid. L’inchiesta prosegue Il Comune acquista 400 test sierologici per monitorare la salute degli abitanti

SEUI. Per sapere cosa abbia causato la morte di Carlo Lobina, l’anziano di Seui positivo al Covid 19 deceduto sabato notte in circostanze sospette, occorrerà attendere il risultato dei esami istologici. Il quadro emerso nel corso dell’esame autoptico eseguito ieri mattina all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari è però compatibile con una polmonite e quindi con una patologia direttamente collegata al virus. L’istologia servirà ad avere un quadro completo così come la documentazione che il medico legale Nicola Lenigno, incaricato dal sostituto di Lanusei Gualtiero Battisti, acquisirà a breve. Con lui, nella sala autopsia dell’ospedale cagliaritano, Guglielmo Benvenuti, il consulente di parte nominato da Marcello Caddori, legale della famiglia Lobina. La Procura intanto ha disposto la restituzione della salma ai familiari per il funerale.

La novità emersa nel corso dell’indagine avviata dalla Procura ogliastrina, che ha iscritto nel registro degli indagati 4 soccorritori (un medico e 3 infermieri del 118) arriva dopo una comunicazione del sindaco di Seui. Nel paese della Barbagia di Seulo, teatro della drammatica vicenda, dove è presente un mini focolaio, Marcello Cannas cerca di rassicurare la popolazione sull’evolversi di una situazione che inizia a preoccupare. “Nei giorni scorsi sono stati eseguiti 350 test sierologici che hanno accertato la positività sierologica al Covid 19 di 6 cittadini”. Segnalati all’Assl sono già in quarantena e saranno sottoposti a tampone. “Devo segnalare che l’Ats mi ha comunicato la positività d altri 3 cittadini sottoposti a tampone nei giorni scorsi. Anche loro sono in isolamento sotto monitoraggio”. Cannas si rivolge con un accorato appello ai suoi compaesani, ancora scossi per la morte di Carlo Lobina. “Cittadini di Seui – si appella il sindaco – il momento non è dei migliori ma manteniamo la calma e soprattutto osservate tutte le prescrizioni che sono state diramate. Come comune abbiamo acquistato altri 400 test sierologici per monitorare praticamente tutta la popolazione. Questo a prescindere dall’Assl che probabilmente eseguirà il tampone su tantissimi cittadini”. Già ieri erano previsti 8 tamponi ad altrettanti cittadini in isolamento.

Novità positive arrivano, invece da Bari Sardo dove il sindaco aveva ordinato il rinvi dell’inizio delle lezioni. “I tamponi effettuati su tutti i nostri concittadini hanno dato esito negativo. Stesso esito anche per quanto riguarda i tamponi degli operatori scolastici. Pertanto – ha dichiarato Ivan Mameli – predisporrò la revoca dell'ordinanza di chiusura delle scuole così da consentire il normale svolgimento dell'attività didattica”.

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Pubblicato su La Nuova Sardegna