• Home
  •  > Notizie
  •  > Minacce di morte al veterinario dell’Assl

Minacce di morte al veterinario dell’Assl

Scritte sui muri di una casa disabitata e due cartucce davanti all’ambulatorio del distretto in via Roma

BOLOTANA. Ancora bombolette spray e tanto veleno sulle pareti delle case usate come lavagne su cui scrivere messaggi minatori. «Andrea Lai sei morto vattene» e a seguire una freccia per indicare la presenza sulla strada di due cartucce inesplose, è il messaggio fatto arrivare da ignoti e codardi grafomani al veterinario 43enne, dipendente dell’Assl che da anni lavora a Bolotana, nell’ambulatorio del distretto di Macomer a cui fanno capo tutti i centri del circondario. Una scritta arancione che non è passata inosservata ieri mattina a quanti hanno attraversato via Roma, in pieno centro. Un macabro avvertimento di stampo mafioso sui muri di una casa disabitata, proprio di fronte agli ambulatori di proprietà dell’Azienda sanitaria. Così per Bolotana non c’è domenica di pace. Le scritte sui muri del paese sembrano essere diventate una triste costante. Sono di poche settimane fa, infatti, le minacce alla sindaca Annalisa Motzo. E se per la prima cittadina, tutto sembra possa essere ricondotto alla tensione che si respira a seguito della richiesta di raddoppio delle volumetrie della discarica di Coronas Bentosas, per Andrea Lai, invece, appare più complicato, a tratti inspiegabile. Azzardando delle ipotesi, l’intimidazione potrebbe essere legata ai focolai di agalassia segnalati negli ultimi tempi, in alcuni centri al confine tra la Barbagia e il Marghine. Un grave danno economico per gli allevatori che nelle loro aziende, oltre al sequestro del bestiame, hanno dovuto far fronte all’isolamento degli animali ammalati o sospetti da quelli sani; al divieto di movimentazione delle greggi sotto osservazione e all’utilizzo del latte prodotto; oltre all’obbligatoria segnalazione della presenza della malattia agli ingressi dell’azienda e nelle zone di confine. Ma questa resta solo un’ipotesi, comunque al vaglio degli inquirenti che, inoltre, stanno cercando di capire se le scritte comparse ieri mattina a Bolotana possano avere un collegamento con un altro episodio che 3 anni fa aveva visto coinvolto Andrea Lai. Il 18 dicembre 2017, la Mercedes del medico, parcheggiata sotto casa, in via De Nicola a Nuoro, era stata distrutta da un incendio. Poco prima della mezzanotte i vigili del fuoco erano usciti a tutta velocità per tentare di circoscrivere le fiamme che avevano investito la vettura dello specialista, ed evitare che si propagassero alle altre automobili parcheggiate in strada. Le forze dell’ordine non avevano escluso l’origine dolosa del rogo. Intanto ieri mattina il veterinario ha presentato formale denuncia alla stazione di Bolotana, dove è stato sentito a lungo. Non è escluso che possa aver fornito elementi utili per dare una svolta all’indagine che gli inquirenti sperano di poter chiudere al più presto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su La Nuova Sardegna