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Scartato dal Manchester City Depresso, si uccide a 17 anni

LONDRA. È morto suicida - vittima di una forma depressiva insorta dopo il sogno spezzato di diventare calciatore - Jeremy Wisten, ex giocatore dell'Academy del Manchester City.Nato in Malawi Wisten...

LONDRA. È morto suicida - vittima di una forma depressiva insorta dopo il sogno spezzato di diventare calciatore - Jeremy Wisten, ex giocatore dell'Academy del Manchester City.

Nato in Malawi Wisten si era trasferito con tutta la famiglia in Inghilterra, dove sognava di diventare un calciatore professionista. Dopo aver giocato per diverse squadre dilettantistiche, nel 2016 aveva firmato per il City, con cui ha giocato per quattro stagioni con le squadre giovanili. In estate, però, i dirigenti dei Citizens non gli hanno offerto un contratto professionistico, così Wisten si è trovato senza squadra.

Una bocciatura che - secondo la stampa britannica - avrebbe contribuito all'insorgere della depressione che lo ha portato alla prematura morte a soli 17 anni, annunciata dal club inglese tramite un post sui canali social.

Numerosi i messaggi di solidarietà e cordoglio per una tragedia che - una volta di più - accosta il mondo del calcio ad una illusoria e pericolosa fabbrica dei sogni. Diversi calciatori del City, che lo hanno conosciuto, hanno voluto ricordarlo. Dal terzino dell'Inter Ashley Young all'ex capitano del City Yaya Touré, da Raheem Sterling a Aymeric Laporte che ha scritto: «Una notizia orribile, RIP young man».

Pubblicato su La Nuova Sardegna