L’addio al maresciallo Murgia

A Posada il primo morto per Covid è un militare in congedo. Aveva 68 anni

POSADA. Cordoglio e commozione per la scomparsa a sessantotto anni dell'ex maresciallo dell'Arma dei carabinieri Francesco Murgia, prima vittima del Covid in paese. Ricoverato da qualche settimana all’ospedale San Francesco di Nuoro, l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Lissone (in Lombardia, provincia di Monza e Brianza) si è spento nella serata di martedì.

Le sue condizioni in un primo tempo sembravano stabili poi sono sopraggiunte gravi complicazioni e i medici dell’ospedale San Francesco di Nuoro malgrado i disperati tentativi non sono riusciti a salvargli la vita.

Pur essendo domiciliato nella penisola, dove risiedeva con la moglie e il figlio, Francesco Murgia trascorreva molti mesi dell’anno a Posada dove era ben voluto e stimato da tutti per la sua generosità e il suo carattere gioviale. Arruolatosi giovanissimo nell’Arma, si era congedato nel 2005 dopo aver comandato per 18 anni la stazione dei carabinieri di Lissone, seconda città per abitanti della provincia di Monza/Brianza. Dopo il congedo dall’Arma l’ex sottufficiale aveva intensificato le sue visite a Posada dove vivono due sorelle e un fratello, anche lui carabiniere. Immancabile la sua presenza in occasione della festa del santo patrono a gennaio e l’uscita per la raccolta delle frasche.

Impegnato nel sociale, era stato a lungo anche presidente del Rotary club Monza Nord/Lissone e proprio in occasione dell’alluvione del 2013, si era attivato per una raccolta fondi che erano stati poi devoluti ad un allevatore per ricomprare il gregge travolto dalla piena.

Oltre al cordoglio del sindaco di Lissone Concetta Monguzzi, ai familiari sono arrivati messaggi dal sindaco di Posada Salvatore Ruiu e da tutti i consiglieri comunali. Vicinanza anche da tutto il paese che, vista l’impossibilità di partecipare ai funerali che si sono svolti ieri pomeriggio, si è stretto virtualmente in un abbraccio a tutti i famigliari. (s.s.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna