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Sport sassarese in lutto, il covid spegne il sorriso di Giagio Patorno

È scomparso dopo una dura lotta con il covid

SASSARI. Il mondo dello sport sassarese piange Gianluigi Patorno, per tutti Giagio, 66 anni, scomparso ieri dopo una dura lotta con il covid. Uomo di sport a 360 gradi, aveva iniziato nei primi anni Sessanta a praticare la pallavolo nella Dinamo, che alle origini era una polisportiva, per poi spostarsi nella Silvio Pellico, dove aveva affiancato Giampaolo Galleri nella conduzione tecnica della squadra femminile, con cui nei primi anni Novanta era arrivato fino alla serie B.

Ma era sempre stato uomo dalle mille passioni, fra le quali quella del calcio. Così sempre nello stesso periodo aveva fatto parte del gruppo dirigente che aveva preso per mano la Torres femminile, portandola dall’anonimato della serie C fino alla serie A e agli scudetti a cavallo del nuovo millennio. Consulente del lavoro, da qualche tempo era in pensione, ma questo non aveva interrotto il suo attaccamento allo sport. Anzi, non contento delle esperienze precedenti negli ultimi anni si era dedicato all’atletica, prendendo parte al alcune importanti maratone internazionali, ma ogni tanto si faceva anche riprendere dal vecchio amore per il volley. L’ultimo impegno tre anni fa, ancora alla Silvio Pellico, per insegnare bagher e schiacciate a un gruppetto di giovani extracomunitari all’interno del progetto “Integrazione e solidarietà”. «Era difficile contenere il suo entusiasmo – lo ricorda Giampaolo Galleri, “anima” della Silvio Pellico - per lui la cosa più importante era l’attività in sé. Non era importante cosa fare, ma fare». Da qualche anno era presidente del Comitato di quartiere di Li Punti, dove viveva e dove nessuno potrà mai dimenticare il suo sorriso e la sua disponibilità.

Fabio Fresu

Pubblicato su La Nuova Sardegna