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Pastori, il Covid uccide un’attivista

I colleghi salutano Giovanni Ena: «Sempre in prima linea nella lotta»

SASSARI. Erano stati i protagonisti della guerra del latte, riuscendo a concentrare l’attenzione di tutta l’Italia sulla loro vertenza. Purtroppo, uno dei protagonisti della clamorosa protesta non è riuscito a superare un’altra prova complicata. Il Covid-19 ha colpito anche “i pastori senza bandiera”, gli stessi che nel 2019 sono scesi in piazza per iniziare una dura battaglia sul prezzo del latte ovino. Con una stringata comunicazione sulla pagina Facebook dedicata alla discussione sulle vertenze e i problemi del settore, è stato uno dei portavoce del movimento, Gianuario Falchi, ad annunciare la scomparsa di quello che ha definito “un caro amico e collega, Giovanni Ena, sempre in prima linea nelle nostre lotte. Il Covid sta facendo una strage senza risparmiare nessuno – ha continuato Falchi –. Sarai sempre nei nostri pensieri come un grande lavoratore sempre disponile con tutti, le più sentite condoglianze alla famiglia».

In tanti si sono uniti a questo pensiero lasciando commenti al post.

Pubblicato su La Nuova Sardegna