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Tentato omicidio: tre 15enni in comunità

Avevano picchiato selvaggiamente e poi buttato giù da un viadotto un loro coetaneo. La lite per una ragazza contesa

SINISCOLA. Identificati e rinchiusi in una comunità di recupero i tre 15enni di Siniscola ritenuti responsabili di avere picchiato e buttato giù da un ponte di ferro un loro coetaneo. L’aggressione risale a una decina di giorni fa in una strada di periferia della cittadina della Baronia, dopo una lite tra la vittima e uno dei presunti aggressori presumibilmente su una ragazza contesa. I tre sono stati denunciati e dovranno rispondere della accusa di tentato omicidio aggravato. I fatti risalgono al 15 gennaio. Secondo l'accusa, dopo aver incontrato il ragazzo, i tre suoi coetanei lo hanno aggredito, prima tentando di strangolarlo, poi colpendolo al volto con una pietra e infine spingendolo da un viadotto da un'altezza di tre metri. Fortuna ha voluto che la caduta del ragazzino sia stata attutita dai cespugli sottostanti, altrimenti l’esito del volo avrebbe potuto causargli ben più gravi conseguenze. Un episodio condannato dall'intera comunità con il sindaco, esponenti dell'opposizione e numerose associazioni culturali e di volontariato che hanno preso posizione e condannato il gravissimo gesto di violenza. Il giovane è finito all'ospedale San Francesco di Nuoro da dove è stato dimesso poco dopo con una prognosi di diversi giorni.

L'ordinanza del Gip del tribunale dei minorenni di Sassari su richiesta del sostituto procuratore Roberta Del Giudice è arrivata dopo articolate indagini condotte sul posto dai carabinieri della compagnia di Siniscola che hanno ricostruito i fatti dai quali sono emersi i dettagli della storia. Le indagini avevano preso il via subito dopo la denuncia di un ragazzino trovato pesto e sanguinante nel fossato che costeggia il rio Siniscola. Soccorso da un’ambulanza del 118, il giovanissimo aveva raccontato ai sanitari di essere stato aggredito all’imbrunire da una banda composta da tre suoi coetanei, forse per una ragazza contesa. I sanitari hanno immediatamente segnalato l’episodio ai carabinieri che hanno dato il via alle indagini rintracciando e identificando i presunti aggressori e ricostruendo quei drammatici momenti. Un quadro indiziario che ha pienamente evidenziato la gravità della condotta dei tre minori con i militari che hanno ricostruito le fasi che hanno portato all’aggressione grazie alle indagini condotte a ritmo serrato sotto la direzione di Del Giudice. Una sintesi dei fatti avvalorata da alcune testimonianze che non ha lasciato dubbi agli inquirenti facendo emergere dettagli e particolari e portando nel giro di 10 giorni, all’emissione del provvedimento restrittivo. Non parrebbero esserci nemmeno dubbi sul movente, riconducibile con ogni probabilità a una ragazza contesa tra la vittima e uno degli aggressori.

Ieri i carabinieri hanno dato esecuzione a Siniscola e a Nuoro - dove risiede uno degli indagati - a un’ordinanza che dispone il collocamento in comunità. Un provvedimento cautelare che giunge al termine dell’attività d’indagine della procura presso il tribunale per i minorenni di Sassari guidata dal procuratore Luisella Paola Fenu.

Pubblicato su La Nuova Sardegna