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Immagini di una terra ferita ma già pronta a ripartire

Reportage fotografico dopo tre giorni di battaglia contro le fiamme  Distrutti 20mila ettari di boschi e pascoli, migliaia gli animali uccisi

ORISTANO. Dopo tre giorni di battaglia il fuoco che ha devastato il Montiferru e la Planargia ha concesso una tregua. Non è ancora del tutto domato ma fa meno paura. Le squadre a terra del Corpo forestale, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e delle decine di volontari impegnati in questa lotta impari stanno continuando a lavorare per bonificare le zone attraversate dalle fiamme e mettere in sicurezza quel poco che è rimasto. Le scene sono da film di guerra con automezzi distrutti, capannoni agricoli da ricostruire, centinaia di capi di bestiame soffocati dal fumo e, ovunque, una cappa nera che segna il confine tra la vita e la morte. La cenere copre tutto in un territorio vasto oltre 20mila ettari. I boschi di una zone della zone più belle dell’isola non esistono più, divorati dalle fiamme e, stando alle prime indagini, dalla cupidigia di qualche farabutto.

Nelle foto che pubblichiamo in questa pagina (scattate ieri e l’altro ieri da Massimo Locci e Sandro Farina) è racchiuso il dramma di una regione piegata ma non vinta. In ginocchio ma pronta a ripartire.

Pubblicato su La Nuova Sardegna