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Dopo due giorni l’arma ancora non si trova

Militari e barracelli al lavoro senza sosta ma l’area è enorme. Oggi a Sennori arrivano i reparti cinofili

SENNORI. Fin dalle prime ore successive al tentato omicidio di Piera Muresu e al successivo ritrovamento del cadavere di Adriano Piroddu, gli investigatori avevano già delineato un quadro investigativo che col passare delle ore è andato rafforzandosi. I militari, guidati dal maggiore Danilo Vinciguerra, hanno raccolto una serie di elementi che portavano dritti alla pista passionale. E poi sono arrivate anche i racconti dei primi testimoni, uno in particolare, che avrebbe visto la coppia e le tracce di sangue sui vestiti della donna. Tanti piccoli tasselli che hanno restituito uno scenario verosimile che ha acquisito solidità con le dichiarazioni rese ieri dalla donna.

Quello che ancora manca in questa storia è l’arma con la quale Adriano Piroddu ha sparato contro la compagna. Finora le ricerche sono state vane. Nei giorni scorsi i militari di Porto Torres, insieme agli uomini della compagnia barracellare guidata dal capitano Giovanni Chessa e ad alcuni operai comunali, hanno lavorato a lungo per farsi largo tra la giungla di rovi ed erbacce. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno anche svuotato e ispezionato un pozzo d’acqua nel terreno dei Piroddu. Ma la pistola usata contro la donna non è ancora saltata fuori. A questo punto, con la testimonianza di Piera Muresu e l’ampio quadro investigativo composto dagli inquirenti, il ritrovamento dell’arma è diventato un fattore secondario. Nel senso che non è utile a chiudere le indagini ma è, invece, necessario per evitare che la pistola di piccolo calibro usata da Piroddu contro la compagna venga levata dalla circolazione. Il fatto è che l’area di ricerca è molto vasta. L’uomo potrebbe essersene liberato in qualsiasi punto o anfratto lungo la strada che riporta verso il paese. Per questo i militari hanno pianificato un rastrellamento durante il quale saranno coinvolti i reparti speciali dei carabinieri e anche le unità cinofile. Le ricerche riprenderanno questa mattina.

Le telecamere di videosorveglianza del Comune hanno ripreso l’uscita e l’ingresso dal paese dell’auto del 42enne. Quando si ferma davanti alla base del 118, per esempio, Piera Muresu scende dall’auto e lascia la portiera aperta, e poi Piroddu si allunga verso il sedile del passeggero per chiuderla e poi partire a tutto gas verso la circonvallazione. Cioè la strada che costeggia il perimetro del paese e arriva direttamente sulla parte alta di Sennori, proprio il quartiere di Santa Lucia, dove Piroddu viveva. L’uomo, forse in preda al panico per il grave gesto compiuto, ha deciso di togliersi la vita impiccandosi nel suo garage in via Carducci. Il locale, probabilmente nelle prossime ore, dovrà essere perquisito. E la pistola che ha ferito gravemente Piera Muresu potrebbe essere stata nascosta da Piroddu in quel garage prima di impiccarsi. (s.sant.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna