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Operaio morto all’ecocentro un nuovo pm per l’inchiesta

SASSARI. È stata affidata al sostituto procuratore Enrica Angioni del gruppo della Procura che si occupa di reati colposi, l’inchiesta per l’incidente sul lavoro costato la vita venerdì scorso a...

SASSARI. È stata affidata al sostituto procuratore Enrica Angioni del gruppo della Procura che si occupa di reati colposi, l’inchiesta per l’incidente sul lavoro costato la vita venerdì scorso a Gianuario Derudas, l’operaio di 43 anni dipendente di “Ambiente Italia”, morto schiacciato dal muletto che guidava nel piazzale dell’ecocentro comunale di via Ariosto.

Il pm titolare sta aspettando le relazioni degli ispettori dello Spresal, intervenuti sul luogo della tragedia insieme alla polizia.

Gli ispettori del servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl stanno ricostruendo, attraverso l’audizione dei dipendenti, il tipo di organizzazione del lavoro all’interno dell’ecocentro, i turni degli operai e l’efficienza dei mezzi utilizzati.

Proprio per accertare le condizioni del muletto su cui ha perso la vita l’operaio, sposato e padre di una bambina di 10 anni, i prossimi giorni verrà effettuata una perizia tecnica. Nessuno al momento è stato iscritto nel registro degli indagati.

Forse a causa di un gradino o di un dislivello nel terreno, il mezzo meccanico con cui Gianuario Derudas venerdì pomeriggio stava spostando un carico di rifiuti ha iniziato a sbandare e quando ha capito che stava per ribaltarsi, Gianuario – che stava sostituendo sul muletto un collega in ferie – ha tentato di mettersi in salvo abbandonando l’abitacolo con un salto, ma il mezzo meccanico si è ribaltato proprio dalla sua parte e lo ha schiacciato senza dargli scampo. L’inchiesta dovrà anche accertare se l’operaio di 43 anni, che solitamente svolgeva altre mansioni, potesse sostituire il collega assente alla guida del muletto. Alla tragedia avevano assistito i tre colleghi di lavoro che si trovavano con lui in turno dalle otto del mattino. Erano stati loro, ancora sotto choc, a dare l’allarme. Sul posto si era precipitata un’equipe del 118 e i vigili del fuoco, ma purtroppo per l’autista non c’era più niente da fare. (l.f.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna