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Sanità in lutto: «Stefano ci mancherai»

I colleghi di Cagliari e Oristano piangono il cardiologo morto venerdì sulla 125

SINNAI. Commozione e cordoglio soprattutto a Cagliari e Oristano per la tragica scomparsa di Stefano Naccarato il cardiologo cinquantaduenne che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto venerdi mattina all’altezza sulla e 125 nei pressi dell’area di servizio “Il Delano”. Il medico, mentre viaggiava a bordo della sua Golf in direzione di Cagliari ha invaso la corsia di sinistra, proprio mentre transitava un Iveco Daily. L’impatto, inevitabile, è stato violentissimo. La Golf, dopo essersi ribaltata è carambolata su una Ford Kuga, Ad avere la peggio è stato Stefano Naccarato che è morto sul colpo. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche altre due auto, una Fiat Doblò, della Tim, e una Toyota Yaris. Le condizioni delle tre persone rimaste ferite sono, per fortuna, miglioratre.

Da circa due anni la vittima lavorava nel reparto di cardiologia dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. «Stefano Naccarato, ha scritto su Facebook il primario Carlo Balloi, era un valido cardiologo, un appassionato ed esperto emodinamista. Si deve a Lui la nascita e la crescita dell’emodinamica di Oristano, alla quale continuava a dare un suo contributo in questi momenti di difficoltà. Ci siamo salutati ieri (giovedì), quando sono uscito dal reparto, era sereno e radioso. Noi, i suoi colleghi, siamo frastornati, ci mancherà».

«Una perdita che lascia il segno e ha provocato tanta tristezza al Santissima Trinità – afferma Sergio Marracini direttore medico del presidio ospedaliero unico dell’area socio sanitaria locale di Cagliari –. Il dottor Naccarato era un grande lavoratore. Dobbiamo però reagire e andare avanti per realizzare il progetto che insieme abbiamo studiato: l’attivazione dell’emodinamica anche al Santissima Trinità». «Il luogo dove è avvenuto l’incidente, ha scritto su facebook Antonio Pitea ex questore di Sassari e Cagliari e consigliere regionale dal 2009 al 2014, è un tratto di strada che tanti irresponsabili percorrono a velocità folle sorpassando malgrado la curva e la vicina galleria. Ho visto spesso scene da brivido.Tutta la nuova 125 è a rischio: troppo stretta, troppe curve, troppi sorpassi. Servirebbero molti autovelox e magari un monitoraggio più appropriati». (giancarlo bulla)

Pubblicato su La Nuova Sardegna