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Sassari, morte per covid: il giudice decide ad aprile

Sollecitato il rinvio a giudizio di due guardie mediche per la fine di Roberto Pais

SASSARI. Roberto Pais aveva solo 51 anni. Era di Ossi, aveva una moglie e due figli e faceva l’ambulante. Non soffriva di altre patologie eppure a metà marzo del 2020 era stato la prima vittima del Covid in provincia di Sassari, l’ottava in Sardegna.

Per giorni i suoi familiari avevano provato a contattare il medico di famiglia senza ottenere alcuna risposta. Poi si erano rivolti al numero verde per le emergenze e alla fine alla guardia medica del paese. Ma solo dopo una settimana – in cui il quadro clinico era vertiginosamente peggiorato – avevano visto finalmente arrivare a casa un’ambulanza del 118 con un medico a bordo e qualcuno che dopo tante richieste d’aiuto si era preso cura del loro caro che da giorni lamentava febbre, tosse e difficoltà respiratorie.

Purtroppo dopo appena sei giorni di ricovero in ospedale Roberto Pais era morto nel reparto di Rianimazione di Palazzo Clemente a Sassari.

Ieri mattina Lucio Zirattu e Maria Caterina Cherchi, entrambi di Ossi, le due guardie mediche per cui è stato sollecitato il rinvio a giudizio dal pubblico ministero Paolo Piras, hanno chiesto al giudice dell’udienza preliminare Carmela Rita Serra di essere interrogati. Difesi dagli avvocati Nicola Satta e Luca D’Alò, compariranno in tribunale a Sassari il prossimo 6 aprile e in quella data il gup deciderà se dovranno affrontare il processo per omicidio colposo.

Ieri mattina la moglie e i figli dell’ambulante a si sono costituti parte civile con l’avvocato Alessandra Delrio. Furono proprio i familiari dell’uomo a far partire l’inchiesta, presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Sassari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Roberto Pais accusò i sintomi della malattia ma non riuscendo a mettersi in contatto con il proprio medico si rivolse alla guardia medica.

Gli furono prescritti degli antibiotici e nel giro di una settimana le sue condizioni peggiorarono. La famiglia riuscì, dopo svariate richieste, a far intervenire un’ambulanza del 118 che trasportò Pais all’ospedale di Sassari quando forse era già troppo tardi.

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Pubblicato su La Nuova Sardegna