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Auto contro un palo, morto il parroco di Sinnai

Incidente sulla litoranea di Quartu, un malore o un guasto ha tradito don Albertino Pistolesi

QUARTU . Aveva fretta di tornare a casa, don Alberto Pistolesi, giovane parroco della parrocchia Santa Barbara a Sinnai. Forse troppa, a vedere lo stato in cui si è ridotta la sua Fiat Multipla andata a schiantarsi contro un pilone metallico che sorregge il tabellone delle indicazioni stradali sulla litoranea di Quartu, viale Golfo degli Angeli, a poche decine di metri dagli stabilimenti balneari della polizia e dei carabinieri. Don Albertino (così lo chiamavano tutti), 42 anni, è morto sul colpo dentro l’auto rimasta letteralmente distrutta in tutta la sua parte anteriore. Una tragedia senza cause apparenti, alle 14,20 di ieri: un improvviso malore, un guasto meccanico o una distrazione nel momento in cui la velocità della Multipla non ha permesso di effettuare neppure un tentativo di mantenere il controllo della guida. Nessuna traccia di frenata, neppure un segno di passaggio degli pneumatici sull’erbetta a bordo strada. L’auto di don Albertino è andata dritta a schiantarsi sul pilone, centrandolo in pieno e accartocciandosi alla base, con frammenti della vettura volati via in un raggio di qualche decina di metri. Automobilisti che lo seguivano e che incrociavano in senso opposto sulla litoranea si sono arrestati davanti a uno scenario spaventoso e hanno subito intuito che il conducente della Multipla, per metà riverso all’esterno, non c’era più niente da fare. Gli operatori del 118, giunti in breve sul posto assieme ai vigili del fuoco e alla polizia locale di Quartu, hanno potuto solo prendere atto dell’avvenuto decesso del conducente. Nella ricostruzione della dinamica da parte della Municipale, diretti dal comandante Antonello Angioni e dal suo vice Vittorio Cannas, non è stato possibile rilevare elementi sulle cause dell’incidente. Don Pistolesi era parroco a Sinnai dal 2018, prima lo era stato a Senorbì e quindi nella parrocchia del Santissimo Crocifisso nel quartiere di Genneruxi.

Pubblicato su La Nuova Sardegna