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India: folla a funerali civili uccisi da soldati in Nagaland

Migliaia in marcia sfidano coprifuoco, governatore in testa

(ANSA) - NEW DELHI, 06 DIC - Tensione nello stato del

Nagaland, nel nordest dell'India, dove oggi, sfidando il

coprifuoco imposto dall'esercito, centinaia di persone hanno

partecipato ai riti funebri dei quattordici civili uccisi sabato

dai militari, sfilando nelle strade con candele.

L'incidente che ha dato vita alle tensioni delle ultime 48

ore è avvenuto sabato, quando un commando scelto dell'esercito

ha aperto il fuoco contro un camion che trasportava operai che

rientravano a casa dopo il lavoro in una miniera di carbone,

scambiandoli per ribelli, e uccidendone sei. Altre otto persone

sono state freddate poco dopo, quando i militari hanno aperto il

fuoco "per legittima difesa" sugli abitanti del villaggio che li

avevano assaliti infuriati, con bastoni e machete.

Il Nagaland è stato teatro di proteste tutto ieri: quando la

folla ha attaccato una postazione militare vicino al confine con

la Birmania, e l'ha incendiata, i militari hanno nuovamente

sparato, uccidendo altri due manifestanti e ferendone almeno una

dozzina

Alla marcia di questa mattina ha partecipato anche il

governatore dello stato Neiphiu Rio, che ieri ha criticato

aspramente l'esercito e ha istituito una commissione di

inchiesta sull'accaduto.

Il Nagaland, una piccola area del nord est, collegata

all'India da una stretta striscia di territorio, è attraversato

da decenni da tensioni e instabilità per la presenza di vari

gruppi tribali e di separatisti, anche armati, che chiedono di

ampliare l'autonomia o l'indipendenza. (ANSA).

Pubblicato su La Nuova Sardegna