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Sassari, a 5 giovani spose la dote di San Nicola

Si rinnova l’antica tradizione dedicata al patrono, preludio alle festività  Alle tre parrocchie estratte la cifra record di 9mila euro, 2mila per le altre due

SASSARI. La fortuna quest’anno bacia tre spose delle parrocchie di Nostra Signora di Latte Dolce, Santa Maria di Pisa e San Donato, a ognuna delle quali andrà la dote record di 9mila euro, mentre le spose non estratte delle parrocchie di San Nicola e Cappuccini beneficeranno comunque di 2106 euro e di un set di capi di corredo.

È la dote di San Nicola una bella tradizione che a Sassari fa da preludio alle festività natalizie, ma ricorda anche che la generosità e il senso di cooperazione fanno parte integrante della storia di una città sempre sensibile alla cultura della mano tesa.

L’estrazione è avvenuta ieri in Cattedrale al termine della solenne celebrazione dedicata al Santo Patrono, presieduta da monsignor Antonio Tamponi, vicario dell’arcivescovo Gian Franco Saba, colpito in questi giorni da un grave lutto con la scomparsa del padre Giovanni, affiancato dal Capitolo turritano. Presenti, fra gli altri, il sindaco Gian Vittorio Campus e la prefetta Paola Dessì.

A dare lettura dell’estrazione ci ha pensato monsignor Marco Carta, parroco di San Nicola, che ha fatto il punto sui fondi raccolti quest’anno grazie alla generosità del Comune (14mila euro), della Fondazione Righi (6mila), della Fondazione accademia casa di popoli culture e religioni (2.500 euro), dal Rotary (500) dall’Inner Wheel (512) dal gremio dei Massai (500), dalle parrocchie di Cristo Redentore, San Donato e San Sisto, Santa Maria di Pisa e San Giuseppe, da donazioni private e del Banco di Sardegna, per un totale di 31212 euro.

Una cifra record divisa tra le cinque parrocchie partecipanti.

Come vuole la tradizione, il denaro andrà a beneficio di spose desiderose di coronare il sogno d’amore sull’altare, ma ostacolate da problemi di carattere economico.

Una pratica antica che, come ha ricordato monsignor Tamponi durante l’Omelia, affonda le radici nella vicenda di san Nicola «L’angelo buono che sentì un lamento e lo fece proprio». «Lo stile della custodia tipico di San Nicola – ha proseguito il vicario generale – possa renderci capaci di credere nei progetti di redenzione. Il messaggio di Nicola resta assolutamente attuale per costruire quell’umanesimo dell’incontro, del dialogo, dell’aiuto a chi abita nella porta accanto».

«Auguri a tutte le spose che avranno piacere di conoscere una gioia legata alla bontà di tutti – ha sottolineato il sindaco Campus – e auguri a tutta la comunità per un anno finalmente sereno». Per il 2021 l’Amministrazione ha previsto uno stanziamento di 14mila euro, superiore ai contributi concessi negli anni precedenti. La scelta è stata dettata dal difficile periodo segnato dalla pandemia. che stiamo vivendo. La volontà è stata quella di preservare il valore reale della “dote” rispetto all’aumentato costo della vita, e di esprimere un segnale di incoraggiamento verso la ripresa delle attività sociali e di sostegno alle famiglie, in particolare a quelle giovani e di nuova costituzione. Dopo la celebrazione, all’interno del Duomo, si è tenuto un concerto della Corale “Laudate et benedicite”, diretto dalla maestra Jana Bitti, offerto dal Comune.

Pubblicato su La Nuova Sardegna