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Il Premio Nobel alla scrittrice nuorese a “Il giorno e la Storia”

ROMA. Dalla strage di piazza Fontana alle morti di Gian Maria Volontè e John Lennon, dal vertice Reagan-Gorbaciov alle prime elezioni libere in Polonia, dal Nobel alla Deledda all’attacco di Prima...

ROMA. Dalla strage di piazza Fontana alle morti di Gian Maria Volontè e John Lennon, dal vertice Reagan-Gorbaciov alle prime elezioni libere in Polonia, dal Nobel alla Deledda all’attacco di Prima Linea ai dirigenti torinesi. Musica, cinema, letteratura e storia si intrecciano nelle ricorrenze dal 6 al 12 dicembre, commentate da Antonio Di Rosa, direttore de “La Nuova Sardegna”, ed editorialista a “Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia.

Il tema di oggi è l’anniversario del vertice tra Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan, a Washington nel 1987. Gli Usa sono travolti dalla “Gorby-mania”. Un’icona della musica pop, John Lennon, assassinato a New York nel 1980, è invece protagonista del commento del direttore Di Rosa mercoledì. Giovedì 9 dicembre è il giorno in cui, nel 1990, il capo del movimento Solidarnosc, Lech Walesa, conquista il quaranta per cento dei voti nelle prime elezioni parlamentari dirette della storia della Polonia, e diviene presidente.

Venerdì 10 in primo piano l’assegnazione del Nobel per la Letteratura alla scrittrice sarda Grazia Deledda, nel 1926. L’autrice di “Fior di Sardegna”, “Canne al Vento” e “Marianna Sirca” è la seconda donna a ricevere il Nobel, dopo Marie Curie.

Sabato 11 Di Rosa ricostruisce l’irruzione di un commando di Prima Linea, nel 1979, nella Scuola di Formazione Aziendale di via Ventimiglia a Torino. Alcuni dirigenti Fiat e Olivetti, assieme a cinque studenti, vengono gambizzati.

La settimana si chiude domenica 12 con il ricordo della strage di piazza Fontana nel 1969, a Milano. Sono le 16.37 quando una bomba esplode all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura. La deflagrazione uccide 17 persone e ne ferisce altre 88. Dopo decenni di indagini e processi, la strage è ancora senza colpevoli.

Pubblicato su La Nuova Sardegna