• Home
  •  > Notizie
  •  > Paziente morì di aneurisma, il processo slitta a febbraio

Paziente morì di aneurisma, il processo slitta a febbraio

SASSARI. È stata rinviata a fine febbraio l’apertura del processo che vede imputati di omicidio colposo otto medici della Chirurgia vascolare delle Cliniche San Pietro e l’allora primario del San...

SASSARI. È stata rinviata a fine febbraio l’apertura del processo che vede imputati di omicidio colposo otto medici della Chirurgia vascolare delle Cliniche San Pietro e l’allora primario del San Francesco di Nuoro di Chirurgia vascolare ed endovascolare. Il processo, che si celebra davanti al giudice Paolo Bulla, ieri è stato rimandato a cauda di alcuni difetti di notifica.

Il fatto al centro del dibattimento riguarda la morte, avvenuta il 5 marzo di tre anni fa, di Carlo Dessole. Il pensionato sassarese di 73 anni era arrivato al pronto soccorso con una richiesta di ricovero immediato nel reparto di Chirurgia vascolare. L’intervento urgente era stato eseguito però solo otto giorni dopo il ricovero e l’uomo era morto a 24 ore di distanza a causa di un aneurisma. Il paziente era stato ricoverato il 5 marzo del 2018 e i figli all’epoca avevano sostenuto che il primo intervento fosse stato programmato per l’8. L’11 marzo era successo l’imprevisto: il paziente, la cui operazione era stata fissata in elezione (senza pericolo di vita) per il 13 marzo, si era aggravato improvvisamente tanto che alle 20.20 di quel giorno era in pieno aneurisma. Dessole era finito in sala operatoria dopo mezzanotte quando l’emorragia era irrefrenabile. Era rimasto sotto i ferri sino alle 3 del mattino e poi era stato rioperato alle 10. Non aveva mai ripreso conoscenza ed era morto in Rianimazione il 14 marzo alle 11. In questa parentesi temporale che va dal primo ricovero sino al decesso, ci sarebbero una serie di passaggi che non hanno mai convinto i figli di Dessole. E che ora il processo dovrà chiarire. (na.co.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna