• Home
  •  > Notizie
  •  > Uras cadavere nel pozzo l’uomo si è tolto la vita

Uras cadavere nel pozzo l’uomo si è tolto la vita

Il medico legale ha escluso che Giuseppe Sideri possa essere stato ucciso Scomparso subito dopo Capodanno, è stato ritrovato sabato sera

ORISTANO. Le conclusioni dell’autopsia hanno sciolto gli ultimi dubbi. Giuseppe Sideri, il 51enne scomparso da Capodanno a Uras e ritrovato cadavere nel pozzo nel terreno di famiglia si è tolto la vita. Il medico legale incaricato di effettuare la perizia necroscopica, Roberto Demontis ha inviato una prima relazione al sostituto procuratore titolare dell’inchiesta Andrea Chelo dove si escludono cause esterne e non volontarie legate alla morte dell’uomo.

Sideri era stato ritrovato con i piedi e una mano legati col del filo di ferro a un blocco di cemento. Un ritrovamento a prima vista anomalo e che poteva lasciar intravvedere che altri avessero provocato e causato la sua morte, ma in realtà non così infrequente, come la letteratura scientifica sul tema indica.

E basandosi sugli elementi presenti nel cadavere, il medico legale, che ha eseguito l’autopsia domenica sera presso l’ospedale di San Gavino, ha potuto escludere cause esterne al decesso, o che altri avessero buttato Sideri nel pozzo. Purtroppo è stato l’uomo stesso a scegliere di farla finita in quel modo. Le ferite presenti sui suoi resti erano compatibili con la caduta ma non erano compatibili con alcun trauma: insomma Sideri non era stato accoltellato, nè tantomeno sparato, nè era stato strozzato o colpito violentemente. Nessun segno sui suoi resti, comunque alterati dalla lunga permanenza in quel pozzo. Una permanenza protrattasi per quattordici giorni, se non di più, proprio nell’area dove da subito si sono concentrate le ricerche, di vigili del fuoco, forestali, carabinieri e volontari, tutti alla ricerca dell’uomo, con il coordinamento della Prefettura. Nei primi giorni di gennaio quello stesso pozzo era stato ispezionato ma non era affiorato alcunchè. Il cadavere era rimasto a fondo, tenuto anche dal peso artificiale. Poi la riduzione del livello dell’acqua e il tempo hanno fatto riemergere il cadavere, che è stato scoperto solo nella tarda serata di sabato dagli agenti della Forestale della stazione di Marrubiu. Già a una prima ricognizione il medico legale aveva espresso dubbi su un episodio violento, ma aveva chiesto tempo e una esame più accurato del cadavere per poter formulare un parere compiuto.

Ieri Demontis ha sciolto la riserva e ha comunicato le sue risultanze. Sideri si è tolto la vita in un drammatico e disperato gesto. I resti sono in via di restituzione ai familiari. Il caso, che ha sconvolto una intera comunità, può burocraticamente chiudersi, anche se non si sapranno mai le ragioni che hanno portato l’uomo a compiere quell’incredibile gesto.(g.cen.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna