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Mister Bucchi scommette sulla salvezza

SASSARI. Ieri la firma, oggi la presentazione e poi subito in campo per il primo allenamento. Per Cristian Bucchi comincia la terza esperienza su una panchina del calcio professionistico dopo aver...

SASSARI. Ieri la firma, oggi la presentazione e poi subito in campo per il primo allenamento. Per Cristian Bucchi comincia la terza esperienza su una panchina del calcio professionistico dopo aver allenato il Pescara in Serie A e il Gubbio in Prima Divisione. Il nuovo tecnico arriva a Sassari chiamato a sostituire Vincenzo Cosco costretto a lasciare a causa di gravi problemi di salute. Cristian Bucchi, romano, 37 anni, era stato indicato da subito come possibile sostituto di Vincenzo Cosco. La trattativa si è però concretizzata solo due giorni fa anche perché il patron Domenico Capitani, molto scosso dalla malattia di Cosco, ha voluto prendere tempo proprio per rispetto dello sfortunato allenatore molisano. Ma è evidente che la Torres non poteva più restare senza una guida tecnica. La squadra riparte dunque oggi con un nuovo allenatore (prima di Cosco c’era stato Massimo Costantino, esonerato per motivi tecnici). «Sono pronto ad affrontare questa sfida – ha detto Bucchi già martedì a Meda dove ha assistito alla partita col Renate –. Questa squadra ha dei valori e può raggiungere la salvezza».

Cristian Bucchi da calciatore è stato un eccellente bomber che ha totalizzato 334 partite tra Serie A e B realizzando 104 reti. Dopo l’esordio nel Perugia, ha giocato a Cesena, Ascoli, Bologna, Siena, Modena, Ancona, Catania, Ternana, Napoli e Pescara dove ha chiuso la carriera nel 2011. Per Bucchi anche un passaggio nel Cagliari dove ha giocato solo 10 partite (un gol) ma che ha segnato un momento drammatico della sua vita: al ritorno in Sardegna da una trasferta, trovò la moglie morta in casa per un infarto. Dopo l’addio al calcio giocato, Bucchi ha allenato la Primavera del Pescara e poi la prima squadra in Serie A prendendo il posto dell’esonerato Bergodi. Poi l’esperienza al Gubbio in prima Divisione, interrottasi con l’esonero. (d.d.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna