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Oggi i funerali di Anna bruciata viva dal marito

La città si stringerà intorno ai quattro figli della donna per l’ultimo saluto Nicola Amadu resta rinchiuso nel carcere di Bancali con l’accusa di omicidio

SASSARI. Anna non verrà dimenticata. Ci sarà anche il suo nome sul cartellone che il prossimo 26 novembre chiuderà a Roma il corteo organizzato nel giorno in cui si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Stamattina sarà Sassari, la sua città, a rendere omaggio ad Anna Doppiu, la pensionata di 66 anni uccisa mercoledì scorso dal marito Nicola Amadu, che dopo averla massacrata l’ha trascinata fuori dalla loro abitazione di campagna, ha cosparso il suo corpo di benzina e le ha dato fuoco. Saranno in tanti oggi alle 10.30 nella chiesa del Cristo Redentore nel quartiere di Carbonazzi a stringersi intorno ai quattro figli della donna e ai tre nipotini. Ci saranno sicuramente le colleghe di lavoro della casa di riposo Casa Serena, ma anche tanti cittadini comuni colpiti dalla sua triste storia. Anna Doppiu è la novantottesima donna uccisa in Italia nel 2016. Quasi tutte le vittime sono state assassinate da mariti, compagni o ex compagni. Anna aveva deciso di dire basta alle violenze che subiva da anni. Mercoledì pomeriggio si era fatta forza e insieme a una figlia si era recata da un avvocato per avviare le pratiche per la separazione. Quando era tornata a casa e aveva comunicato la decisione al marito, tra le mura della villetta alle porte della città, in località Trunconi, era scoppiato l’inferno. Nicola Amadu l’aveva prima colpita con calci e pugni, poi dopo averla trascinata fuori di casa per i capelli e le aveva dato fuoco. La donna era ancora viva quando il marito aveva cosparso il suo corpo di benzina e aveva fatto partire le fiamme con un accendino da cucina. La conferma è arrivata venerdì scorso dall’autopsia disposta dalla Procura. Era stato lo stessa Amadu a chiamare le forze dell’ordine e confessare il delitto. Da mercoledì notte l’uomo è rinchiuso nel carcere di Bancali con l’accusa di omicidio volontario.

Pubblicato su La Nuova Sardegna