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Giovane cabrarese morto a Milano

Marco Secci era da solo nella sua casa. A ucciderlo forse un attacco d’asma

CABRAS. Un attacco d’asma, poi complicazioni cardiache. Così sembra che sia morto il trentenne Marco Secci, la cui scomparsa ha fatto piombare la cittadina nel lutto. La notizia terribile è arrivata martedì da Milano, dove il giovane lavorava come parcheggiatore per una ditta privata, e ha raggiunto i genitori e gli altri familiari che si sono immediatamente precipitati nel capoluogo lombardo per un viaggio che purtroppo non poteva più regalare speranze.

Inizialmente non erano chiari i contorni della vicenda, ma col passare delle ore e le prime ricognizioni mediche sul corpo senza vita di Marco Secci, l’ipotesi che più si è fatta strada è quella di un infarto che potrebbe essere la conseguenza di un forte attacco d’asma. Marco Secci ha sempre sofferto di crisi respiratorie e quest’ultima potrebbe essere stata particolarmente grave da aver provocato le complicazioni cardiache che hanno portato al decesso. Era da solo in casa e questo sfortunatamente non gli è stato d’aiuto. A trovare il suo corpo, nel tardo pomeriggio di martedì, è stata un’amica oristanese, Simona Valenza, che a sua volta lavora a Milano e con la quale il giovane cabrarese aveva frequenti contatti. Ha immediatamente chiamato i soccorsi e la polizia, ma purtroppo non c’erano più possibilità di salvezza.

Enrico Carta

Pubblicato su La Nuova Sardegna