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Sassari celebra Canepa: musica e Belle Époque

Manifestazioni nel centenario della morte del compositore

SASSARI. Un convegno di studi e un concerto per celebrare il centenario della morte di Luigi Canepa il più importante musicista sardo del XIX secolo, protagonista assoluto della vita musicale della Sassari del tardo Ottocento. Durante la sua vita come compositore, didatta e direttore d'orchestra Canepa svolse un fondamentale ruolo propulsivo all'interno della vita culturale della città. Ad organizzare le celebrazioni sono le tre realtà culturali cittadine a lui intitolate: Il Conservatorio di Musica, l'Associazione Corale e il Corpo Bandistico Luigi Canepa.

L'evento dal titolo “Luigi Canepa: Sassari à la Belle Époque” sarà diviso in due giornate il 10 febbraio alle 17,30 nella sala Sassu si terrà un convegno di studi incentrato sull'opera e sul contesto storico - politico in cui il musicista visse e realizzò la sua importante opera.

Il 14 febbraio alle 21 al Verdi, storico teatro cittadino dove Canepa presentò le sue opere teatrali e diresse l'orchestra delle stagioni liriche si terrà un concerto aperto alla città ad ingresso libero. Il programma della serata propone una selezione di brani orchestrali e corali tratti dalle opere teatrali di Canepa.

«Lo scorso anno ricorreva il centenario della morte di Canepa – dice il direttore del conservatorio Canepa Antonio Ligios – un anniversario che Sassari a dire il vero ha un po' dimenticato. Per questo motivo le tre istituzioni a lui intitolate hanno portato avanti, come atto doveroso, il progetto di mettere insieme le loro risorse artistiche ed economiche per celebrare questo grande musicista, promotore dello sviluppo della vita musicale e culturale della città».

Fondatore dell'Istituto Musicale, sulle cui ceneri nacque in seguito il Conservatorio di musica, Canepa diede grande impulso alla tradizione musicale sassarese costruita principalmente sull'attività amatoriale della Banda Civica da lui istituita. Gli anni compresi fra il 1880 e il 1884 furono tra i più ricchi di soddisfazioni per Canepa e fra i più vivi della vita musicale cittadina. Nel 1880 si inaugurava infatti l'Istituto Musicale,e nello stesso anno Canepa si insediava alla guida della ricostituita Banda Civica. Nel 1884 s'inaugurava infine il teatro Politeama con l'opera “Riccardo III” scritta da Canepa e da lui diretta così come tutte le opere della stagione. Nel 1872 arrivo' per il musicista il primo importante successo che sembrava aprirgli le porte di una fortunata carriera di operista, al Teatro Carcano di Milano andava in scena la sua opera “David Rizio”, scritta su libretto di Enrico Costa che ottiene un grande successo. Due anni dopo il suo secondo lavoro teatrale “I Pezzenti”, tratto dall'omonimo dramma di Enrico Cavallotti, andò in scena alla Scala suscitando grande da parte del mondo musicale. Ben presto questi due lavori iniziano a circolare in alcuni teatri italiani e anche all'estero, e Canepa assaporo' il gusto del successo, confermato nel 1879 dalla prima milanese del suo terzo lavoro teatrale, il “Riccardo III”. Nel 1903, andò in scena l'ultimo suo lavoro teatrale, “Amsicora”. Con il nuovo secolo iniziò anche il periodo più triste per la vita del compositore. Fallito il tentativo di risollevare le sorti dell'Istituto Musicale, Canepa perse anche il ruolo di direttore degli spettacoli operistici del Politeama.

«Per ricordare questo grande maestro è stato fatto poco sinora – conclude Ligios – queste due giornate aprono ora un percorso che sarebbe auspicabile portasse ad un progetto di ripresa e messa in scena delle opere teatrali di Canepa, come è stato fatto anni fa dal regista Giampiero Cubeddu con l'opera “Amsicora”».

Pubblicato su La Nuova Sardegna