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Schianto mortale, via al processo

Si è aperto il processo per la morte di Roberto Muggittu

NUORO. Quel giorno, la macchina, aveva fatto un volo di circa sette metri, giù in fondo alla scarpata. Uno schianto tremendo che nell’aprile del 2013, purtroppo aveva spezzato per sempre la vita di Roberto Muggittu, un giovane di Mamoiada che proprio quel giorno compiva 19 anni.

Stava tornando a casa dopo una serata di festa trascorsa a Oristano con alcuni amici, Roberto Muggittu, ma il destino, evidentemente, aveva deciso che a casa non ci sarebbe mai arrivato. La Lancia Y guidata dal suo amico, Davide Cardenia, dopo aver sbandato si era schiantata sul guard-rail all’altezza del bivio di Oniferi sulla 131, e poi era precipitata nella scarpata sottostante.

Muggittu era morto poco dopo il suo arrivo all’ospedale San Francesco, mentre gli altri occupanti dell’auto non si erano procurati ferite così gravi. La morte del giovane aveva sconvolto tanti, a Mamoiada ma anche a Nuoro dove il padre di Muggittugestisce un’attività commerciale. Per quel terribile incidente, in seguito il conducente dell’auto, Davide Cardenia era stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Una prassi, in vicende come questa. E l’inchiesta nata dalla quella tragica vicenda ieri mattina è approdata a giudizio davanti al davanti al giudice monocratico Manuela Anzani.

Ieri in aula, le parti hanno presentato le loro richieste iniziali e annunciato le prove che intendono portare al processo e i testi che vogliono sentire. Poi il processo è stato rinviato al mese di maggio per sentire i primi due testi del pm. (v.g.)

Pubblicato su La Nuova Sardegna