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Era sparito da sabato sera il rom morto a Castelsardo

Attesa per i risultati dell’autopsia, proseguono le indagini dei carabinieri  Sotto esame le immagini delle telecamere del porto per svelare il giallo

SASSARI. Era sparito da sabato sera Blagoje Milanovic, il nomade slavo di 70 anni trovato morto lunedì notte dentro la sua auto finita nelle acque del porto di Castelsardo. Che cosa l’uomo ci facesse nella banchina del porto, e come mai sia comparso improvvisamente da quelle parti, non è stato ancora possibile chiarirlo. Le indagini dei carabinieri si muovono su più fronti e in attesa dei risultati dell’autopsia (che si potrebbero conoscere oggi) l’attenzione si è concentrata sulle immagini del sistema di videosorveglianza dello scalo castellanese. Da lì, infatti, potrebbe arrivare il chiarimento decisivo su come si sono svolti i fatti. Cioè se si è trattato di un incidente o di un gesto volontario e, soprattutto, se l’uomo ha fatto tutto da solo o se le immagini evidenziano la presenza di altre persone.

Da parecchi anni in Sardegna, soprattutto nel campo sosta di Porto Torres (dove risultano presenti anche altri parenti), Blagoje Milanovic da qualche tempo si era sistemato - insieme ad altri familiari - in una casa (tra l’altro dichiarata inagibile) a Marritza. L’edificio è di proprietà di una Fondazione di Sennori e i titolari avevano già presentato denuncia per l’occupazione abusiva, tanto che le procedure per lo sgombero sono andate avanti. E proprio ieri i carabinieri si sono presentati per notificare agli occupanti lo sgombero entro 5 giorni.

L’ultima volta Blagoje Milanovic era stato avvistato a Lu Bagnu mentre chiedeva l’elemosina. Qualcuno l’avrebbe visto anche davanti al Sigma, a poca distanza dal porto.

Sofferente di alcune patologie, l’uomo da sabato notte non aveva fatto rientro nella casa di Marritza, e i nipoti avevano postato un messaggio su Facebook per denunciare la scomparsa e chiedere l’aiuto di chiunque lo avesse visto. Poche ore dopo due pescatori di Castelsardo hanno segnalato la presenza della Punto grigia nelle acque del porto. E il sospetto che potesse trattarsi del nomade scomparso è diventata certezza quando i vigili del fuoco hanno recuperato l’auto con il corpo del 70enne intrappolato all’interno. Si tratta di capire se si è trattato di un incidente (una manovra errata in condizioni di scarsa lucidità) o se invece possa esserci dell’altro.

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Pubblicato su La Nuova Sardegna