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Ostacoli fissi e barriere, così aumentano i morti

La denuncia dell’Aim: «Ogni anno perdono la vita almeno quindici persone» Paletti, muri, cartelli e guardrail sono la causa. L’ultimo episodio a Samugheo

ORISTANO. Ci sono incidenti stradali di molti tipi. Molti evitabili con una velocità minore, altri con qualche semplicissimo accorfimento. Ad esempio, ogni anno in Sardegna perdono la vita in Sardegna dalle dieci alle quindici persone in seguito all’urto dei loro veicoli con ostacoli fissi, come muri di contenimento, con spigoli vivi, pali e cartelli installati all’esterno delle curve e guardrail. Sono ostacoli pericolosissimi che con i motociclisti hanno l’effetto di terribili ghigliottine anche a basse velocità. L’ultima tragedia della strada riconducibile a queste cause è avvenuta solo pochi giorni fa a Samugheo, dove un’auto dopo essere uscita di strada ha centrato in pieno lo spigolo di un muro di contenimento.

Come hanno confermato i carabinieri, se fosse stato di minori dimensioni l’auto sarebbe finita in un prato, probabilmente con conseguenze molto diverse. La donna deceduta era seduta nel sedile posteriore dell’auto. «Ancora una volta le caratteristiche delle infrastrutture stradali nell’isola hanno avuto un ruolo decisivo nel rendere tragiche le conseguenze di una banale uscita di strada», ha spiegato Michele Vacca, responsabile per la Sardegna dell’Ami, l’associazione motociclisti incolumi.

È una onlus nata dalle esperienze di vari professionisti, piloti, medici, ingegneri e legali, nel campo dell’istruzione alla guida, della prevenzione degli incidenti stradali, della progettazione di strade e quindi dei diritti degli utenti. «È vergognoso che i gestori delle strade costruiscano muri di contenimento o installino pali senza prendere in considerazione un evento facilmente prevedibile come un’uscita di strada da parte di un veicolo – ha spiegato Michele Vacca –. Urtando su un muro con spigoli ad angolo retto, le conseguenze per i motociclisti o gli occupanti di un auto sono devastanti anche a quaranta chilometri orari. Se venissero smussati gli angoli dei muri il motociclista o il veicolo, anziché schiantarsi contro, ci striscerebbe sopra perdendo velocità gradualmente al contrario di quanto è accaduto alcuni giorni fa a Samugheo. L’anno scorso, hanno perso la vita in questo modo un ragazzo a Nuoro, uno ad Olbia e una ragazza a Villacidro. In seguito a una banale sbandata hanno sbattuto sulla cuspide del guardrail che è penetrato nell’abitacolo trafiggendoli».

Le contromisure esistono, ma gli enti gestori delle strade le realizzano, soprattutto per problemi economici, senza tenere conto che una vita umana è impagabile. I rimedi più efficaci sono gli attenuatori d’urto o la barriera infossata nel terreno per evitare proprio che l’ostacolo penetri nell’abitacolo.

Pubblicato su La Nuova Sardegna