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Scontro frontale, muore una donna

Paola Pinna, forse colta da malore, aveva 72 anni. Illeso un tempiese coinvolto nell’incidente a bordo di una Fiat Multipla

PRIATU. Un malore improvviso. L’invasione di corsia. La fine di una vita. Paolina Vittoria Pinna, chiamata da tutti Paola, aveva 72 anni. E’ morta in un tratto di strada che attraversa Priatu, frazione di Sant’Antonio di Gallura. Era nata proprio nelle campagne tra Priatu e Telti, ma abitava a Cugnana.

La tragedia è avvenuta ieri mattina alle 9,10. La donna, che guidava una Daihastu Terion si è scontrata con la Fiat multipla di Mario Addis, un trentenne di Tempio rimasto quasi illeso.

Paola Pinna era partita da Cugnana, dove viveva da sola. Non era sposata e non aveva figli. Era diretta proprio a Priatu, perché qui vive tutta la sua famiglia. Lei si era invece trasferita per essere più vicina a Porto Rotondo, dove da tanti anni aveva una attività di tappezzeria e dove era molto conosciuta.

Non si sa, esattamente, che cosa sia successo. Ma secondo la ricostruzione dei testimoni e in base agli elementi raccolti dai carabinieri di Calangianus, che hanno aperto un’inchiesta, sembra che la donna si sia sentita male al volante.

Evitato un primo scontro con una macchina diretta a Olbia, non è accaduto lo stesso con quella successiva, guidata da Mario Addis. L’impatto è stato violentissimo. I primi soccorritori, hanno cercato di aiutare Paola Pinna in ogni modo in attesa che arrivasse il 118. E poi i medici hanno fatto l’impossibile. Ma non è purtroppo servito. E ora sulla pericolosa Olbia-Tempio si aggiunge un’altra croce.

C’è anche un racconto, sull’incidente. E’ quello di un testimone che viaggiava in auto verso Olbia, pochi metri dietro la macchina di Mario Addis.

«Il tempo era buono, l’asfalto non era viscido e il traffico, sul rettilineo che attraversa Priatu, in quel momento non era sostenuto. Avevo due macchine davanti a me, e ho visto bene il fuoristrada che arrivava dal senso opposto alla cui guida c’era una donna. All’improvviso, quella macchina, che sicuramente procedeva sotto i cinquanta chilometri orari, ha improvvisamente invaso la corsia opposta. Il primo automobilista che se l’è trovata di fronte è riuscito a evitare l’impatto, il secondo no. Io ho frenato di colpo e ho assistito al tremendo schianto. Sono subito corso sulla strada e ho raggiunto la macchina della donna, perché mi sono reso conto che il ragazzo al volante della Fiat Multipla non era ferito. La signora invece era molto grave, lo si capiva, e aveva un disperato bisogno di aiuto: non aveva la cintura e l’ho tirata fuori dall’auto. Non era cosciente, però. Il battito c’era, ma si avvertiva appena. E mentre un uomo aveva già provveduto a chiamare il 118, altre due persone provato a praticare il massaggio cardiaco. Subito dopo i medici del 118 hanno fatto mille altri tentativi per rianimare la signora, ma non c’è stato nulla da fare».

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Olbia e i carabinieri. L’ipotesi del malore prima dell’incidente sembra la più probabile, anche se non può essere esclusa una distrazione.

Oggi alle 15 verranno celebrati i funerali a Telti.



Pubblicato su La Nuova Sardegna