Monumento per i sardi a Biella

Ricorderà il sacrificio dei combattenti della Brigata nella prima guerra mondiale

ABBASANTA. Il monumento commemorativo dei soldati morti nella prima guerra mondiale che sarà inaugurato a Biella il 17 marzo rievocherà anche il sacrificio dei combattenti di Abbasanta e Ghilarza. Le municipalità hanno aderito all'iniziativa promossa dal Comune e dal circolo dei Sardi di Biella volta al completamento dell'area monumentale nota con il nome di Nuraghe Chervu e dedicata alla Brigata Sassari. Ogni pietra che sarà posata per celebrare i primi cento anni dalla fine della Grande Guerra arriva dalle terre d'origine dei militari caduti al fronte. Sul blocco in basalto donato dall'amministrazione di Abbasanta, levigato e inciso nel laboratorio specializzato Stone Art, sono riportati il nome del paese e il numero degli uomini che persero la vita in combattimento. Il cippo funerario andrà a formare la grande lapide eretta come monito. «Per non dimenticare una tragedia immane nella quale tantissimi conterranei persero la vita per difendere la nostra Nazione», ha sottolineato la vicesindaco Giusy Serra. La pietra dell'altopiano testimonia anche il sacrificio offerto da Ghilarza tra il 1915 e il 1918 con i suoi 64 figli partiti e mai più tornati a casa. Il Comune ha partecipato al progetto donando due cippi, uno dei quali dedicato alla memoria degli otto soldati di Zuri. Al contributo dell'amministrazione del Guilcer e degli scalpellini che hanno modellato i piccoli blocchi in basalto è stato dato risalto in un articolo pubblicato sul sito ufficiale del circolo degli emigrati Su Nuraghe, dove si fa accenno anche alla tradizione legata al lapideo e alla storia della frazione. «Attraverso l’opera di maestria artigiana – si legge – la borgata vuole rivendicare l’identità di antico comune che con il sangue dei suoi uomini ha contribuito alla Grande Guerra, evacuato e allagato nel 1923 in seguito al riempimento del lago Omodeo». (mac)

Pubblicato su La Nuova Sardegna